IL LIBRO DEL GIORNO
ATOMAT TENNIS UDINESE

La scalata record compiuta dall’Atomat Tennis Udinese che vincendo un campionato a squadre all’anno è passato dalla D 3 provinciale alla A1 nazionale, è stata celebrata anche a mezzo di un libro di successo, dal titolo “Storia di un successo”. Scritto da Ugo Massa ed editato dal Club stesso è reperibile alla sede del Circolo di Remanzacco. Il volume è uscito in elegante veste tipografica, dove il linguaggio della fotografia predomina su quello della parola scritta. Con il suo sottotitolo “Tennis e dintorni” coglie il pretesto di divagare sui più diversi temi. Dal territorio alla tradizione friulana, dall’aneddotica alla psicologia, dall’imprenditoria agli sponsor, dal fair play alle regole che governano il mondo del tennis, con particolare attenzione volta al settore giovanile. La presentazione è avvenuta nel corso di un serata di gala, alla presenza di esponenti dei vari mondi della cultura, del giornalismo, dello sport, della politica, celebrata nel Salone delle Feste della “Tavernetta” di Remanzacco”.

Seguono alcuni stralci dei testi, con foto.

PROFILI

Introduzione a scopi e contenuti

Si parte da un’aspirazione. Lasciare testimonianza di quanto realizzato fino ad ora. A chiusura di un primo fecondo ciclo di attività, coronato dalla realizzazione  di un sogno. Progetto che prende le mossa dieci anni fa, quando il circolo Atomat Tennis Udinese, di Remanzacco, si costituisce per tentare un’impresa al limite dell’utopia: scalare la serie A1, massimo campionato italiano di tennis a squadre, partendo da zero. Dal gradino più basso della scala agonistica: la serie D3 provinciale. E come non bastasse, si pretende di compiere l’opera in tempo reale. Ovvero, vincere sette campionati in successione, alla cadenza di uno all’anno, per arrivare a respirare l’aria fina della vetta: la serie A1, ad alta concentrazione di atleti di valore mondiale.  La piccola Remanzacco  intende andare a sedersi alla table ronde delle prime quattordici società italiane, selezionate da un fronte di 3.300 affiliati Fit. Il presidente Graziano Dall’Armi da bravo imprenditore, la sua professione, analizza il problema. Ne Riscontra la fattibilità, soprattutto in relazione ai tempi record programmati e ne identifica la relativa  chiave di volta. Nel piano progettuale si inseriscono le basi per poter aspirare a superare i sette ostacoli che attendono. Obiettivo: vincere un campionato all’anno. Raro che possa accadere e forse mai accaduto.  Il programma iniziale, da spalmare sugli anni che attendono, è semplice ed allo stesso tempo ambizioso. Presentarsi al via di ogni tornata annuale, sempre con formazioni surdimensionate, rispetto le serie da affrontare. Fanno sensazione nell’ambiente, specialmente nei primi anni di gavetta, le notizie che arrivano dai modesti campi defilati delle serie D. Si favoleggia su di una corazzata, targata Atomat, che fa scempia di avversari. Dotata addirittura di cannoni di seconda categoria: giocatori di molte categorie superiori alle occorrenti normali. Ma così è, e  così segue anche negli anni a venire. La serie A1 è raggiunta nel tempo di 9 anni. Al previsto ritmo, se si fa eccezione dell’assestamento iniziale e di una battuta d’arresto intermedia, intervenuta per pura iattura. Dopo la centratura target, ora, la Società deve, ovviamente, soggiacere a diversa strategia agonistica. Non essendo  più possibile presentarsi in campo con marcata superiorità tecnica, viste le formazioni stratosferiche che navigano per i mari procellosi della serie A1 italiana. Il nuovo assetto mentale prevede una condotta atta a mantenere una dignitosa  posizione nel nobile consesso dei piani alti del tennis  italiano, supportata dal necessario potenziamento  tecnico della squadra. Con questa pubblicazione la Società intende porre una prima pietra miliare, del peso di dieci anni, sul proprio cammino in una prospettiva sempre futuribile. Un documento di memorie, e di aneddotica, completo di proposte e divagazioni. Ma anche stimolo a sempre meglio procedere per  soci e giovani atleti del Club, sul piano dell’agone così come su quello dello stile comportamentale che tipicizza l’uomo dello sport  attivo. 

Ugo Massa, l’autore

Amarcord

Mi ricordo. Dieci anni non sono poi tanti da ricordare. Ma l’intensità degli accadimenti che si sono succeduti in questo spazio temporale, sono tanti e tali, da costringermi  a passare nero su bianco quanto fin qui  realizzato. Ed era ora di attenersi anche alla “Fase tre” della legge dei “Tre fare”. Un economista americano sintetizza l’ideale conduzione da tenere, nell’ambito di qualsiasi attività umana, compreso lo sport, in versione produttiva. Primo: Fare, nel  senso lato del termine. Ossia operare. Essere presenti. Produrre, creare. Dal bene di consumo, al servizio, al volontariato sociale, allo spettacolo allo sport. Secondo: Fare bene. Nel caso nostro: centrare i target e vincere, altrimenti si resta  sterili, senza seguito, destinati all’estinzione e all’oblio. Alle prime due condizioni manca  ancora il terzo Fare. Il più importante: Far sapere. Queste le motivazioni che ci hanno portato ad editare la nostra “Storia di un successo”. Abbiamo operato  fattivamente e lavorato bene. Desideriamo ora far  sapere, far conoscere ad altri, la realizzazione di un sogno. Ovvero, lasciare documentazione dell’impresa compiuta: dalla serie D3 alla serie A1. A  soddisfazione nostra, ma anche per indicare, a chi  ci seguirà, una traccia esemplificativa di quanto si possa realizzare, fortemente volendolo. Infine, ed in  questa sede, intendo porre l’accento sul  valore delle forze endogene, espresse dalle  risorse umane del Club. Trascuriamo  l’elenco nominativo di Tutti i nostri  eroi. Troppo lungo diverrebbe, costretti come saremmo  a citare ogni singolo protagonista dell’Atomat Tennis Udinese. Tutti a pari merito, dal  sottoscritto al più  piccolo degli under, al più modesto dei collaboratori. Compreso il nostro speciale pubblico. Non cosa da poco. Inconsueto sui campi da tennis e decisamente temuto dai giocatori ospiti. Noi, in campo, schieriamo sempre il giocatore in più. Un popolo di soci, di  appassionati, di fedelissimi ed anche di occasionali che,  pur non volendo, restano coinvolti dal clima di calore e sostegno morale che viene profuso, a piene mani, sui giocatori. Non disgiunto da allegre esternazioni. Anche musicali. Vedi il nostro capo clan che dirige la claque, a suon di bongo. Ininterrottamente. Dovessero trascorrere anche più di dodici ore d’incontri. Come già capitato. Un grazie  di cuore ai componenti di  questo gruppo granitico. Infine, il grazie più dovuto e più sentito  ai preziosi sponsor.  Intendevamo portare in Friuli il tennis delle platee mondiali. Con il loro ausilio, ci  siamo riusciti.

Graziano Dall’Armi
Presidente dell’Atomat Tennis Udinese

E’ con vero piacere che accolgo l’invito dell’amico Graziano Dall’Armi a commentare la sua “Storia di un successo”. In questa opera, la penna di Ugo Massa realizza l’intento celebrativo, riferito a  10  anni  di  attività  dell’Atomat Tennis Udinese,  seguendo la linea storica che privilegia il  vissuto, in proiezione futuribile. Ovvero, il trasmettere ai posteri il patrimonio delle esperienze acquisite. Concretezze che sublimano, poi, in indirizzi  didattici sui quali  innestare l’attualità che segue, ad arricchire vieppiù il  ciclo  perpetuo del progresso. Scuola di pensiero che, nondimeno, presiede fin dai primordi, il  divenire evolutivo della  specie. Questa pubblicazione, piccola scheggia di  attività consumate nel mondo del tennis, intende  depositare il proprio  contributo in  questa  direzione. Il tassello temporale dei dieci anni raccontati, descrive un arco di trionfo sportivo,  credo avente pochi eguali, tracciato sull’affascinante mondo del tennis. Con un estremo affondato a  quota zero e con l’altro, adagiato sulla vetta assoluta dell’agonismo. Là, dove si respira l’aria fina della serie A1 nazionale, dopo essere partiti dalla D3 provinciale. Target centrato, salendo la ripida scala composta da sette pioli. Tanti, quanti sono i campionati annuali vinti in rapida successione dall’Atomat. Il piccolo e defilato club di Remanzacco siede ora, par inter pares, alla tavola rotonda della  nobiltà tennistica nazionale, altresì come espressione  significativa di un “Friuli che  va”,  anche nel  tennis.

Oreste De Sabbata
Atomat general manager

Parlare di tennis regionale, non è solo un mio compito istituzionale, ma è anche piacere di appassionato e di praticante. Accentuato, in questo caso, dall’evento che ha riportato in Regione il grande tennis della serie A 1 per merito di Graziano Dall’Armi, patron dell’Atomat Tennis Udinese. Il mio compiacimento è rivolto alla volontà editoriale dell’amico Graziano e alla penna di Ugo Massa, giornalista, scrittore, fotografo ed esperto di tennis. Disciplina da lui praticata, oltre che  diretta nelle vesti di ufficiale di gara benemerito della Fit. Sono felice di essere chiamato al battesimo di questa “Storia di un successo”. Lavoro che si colloca fra le tappe importanti raggiunte dal movimento del tennis di casa nostra. In crescita continua  e che per l’occasione si cala nelle vesti della documentazione, dell’aneddotica e dalla dissertazione da ricordare. Un’esperienza sportiva consumata in dieci anni di alta intensità. Un particolare capitolo del libro mi colpisce ed entusiasma, anche per la sua splendida veste grafica. E’ il mondo degli under, il nostro futuro. Settore essenziale, al quale il Comitato Fit Fvg dedica i maggiori sforzi e le migliori risorse. In questa pubblicazione impressiona soprattutto il “gesto atletico” compiuto dai piccoli atleti ed immortalato dall’obiettivo fotografico.  Immagini che già da sole lasciano intendere una lievitazione tecnica generale, tale da far ben sperare per il nostro tennis giovanile.

Antonio De Benedittis
presidente del Comitato Fit Fvg