Conferme e sorprese

Raro, se non unico caso nel panorama tennistico nazionale è quello della rapida scalata, dalla D3 alla serie A, della squadra del Tc Udinese-Atomat. Frutto di una programmazione studiata a tavolino. In modo scientifico. II prin­cipio attivo alla quale si è sempre ispirata è elementare. A' la guerre comme à la guerre: per mettersi nelle condizioni di possedere la massima probabilità di vincere, occorre sovradimensionare il potenziale tecnico della squadra, sempre riferita al campionato da affrontare, di volta in volta. E così è sempre stato applicato dal presidente Graziano Dall'Armi. Quando ha messo in pista la sua Formula 1, nel 2001, tutti gli davano del matto a presentare in formazione giocatori anche di 11 gruppi superiori al primo scalino della 4" categoria. Comunque, dopo un warm up durato due anni, in serie D3, per la messa a punto della squadra, il Tc Udinese ha iniziato a macinare incontri su incontri, con un solo pit stop per mancata promozione dalla serie C alla B, avvenuto nel 2005. L'impressionante molino di marcia è rimasto sostanzialmente aderente alla filosofia d'azienda. Una promozione all'anno, nelle vesti di matricola che ogni volta supera gli esami con 110 e lode, andando a piazzarsi in vetta alle classifiche, e conseguente passaggio alla serie superiore. Sintetizzando: nel 2002 la squadra giocava in serie D3; ina­nellando la serie d'oro delle promozioni si ritrova 5, anni dopo, a respirare l'aria fina della serie A2. Nel campionato di serie B, testè terminato, la corsa per la vetta registra 5 vittorie e 2 pareggi: As98 Vicenza 6/0, Ss Gaja Trieste 4/2, Tc Manerbio Brescia 5/1, River club Vicenza 6/0, Greco Garden Venezia Mestre 4/2, Tc Alba 3/3. Nei play off battuto, in trasferta, il Tc Trento per 5/1 e pareggiato 2/2 in casa nell'incontro di ritorno. La promozione arriva per il mec­canismo della somma dei risultati degli incontri di andata e ritorno: il Tc Udinese vince quindi con il punteggio finale di 7 a 3, al me­glio dei 12 incontri individuali e va a tenere compagnia regionale all'Eurosporting di Cordenons che è rimasto in serie A2. Le partite di ritorno con il Trento, disputate al Tc Garden, non sono state le solite passeggiate, sia pure con il roboante risultato di 5/1 dell'an­data, già in tasca. Nell'incontro determinante che vedeva Mauro Commisso 2.3, la punta di diamante del team di Remanzacco, opposto a Bruno Nicola 2.5, ex Coppa Davis man ed ex n. 100 Atp, ha vissuto il mo­mento di drammatica fibrillazione al tie-break del secondo set, quando il Trento in vantaggio di 2 a 1 poteva con Bruno portare Commisso al terzo set ed in caso di vittoria del tren­tino obbligare a scendere in campo anche con l'incognita dei doppi. L'elettricità si percepiva nell'aria soprattutto da parte del numerosissimo pubblico, folta anche la rappresentanza di Trento. Punto su punto Commisso si tiene in vantaggio, ma il braccio fino di Bruno dimostra di avere sempre le capacità di ribaltare la situazione. Non si sente volare una mosca fino all'esplosione di un unico boato di liberazione degli aficionados friulani che salutano il favoloso 7° punto conquistato da Commisso, con un micidiale dritto molto angolato.

Articolo tratto dalla rivista "infoTennis" - Anno III - n.2 maggio/giugno 2007